Mango essiccato: la speranza porta frutto

News 21 novembre 2017

A Olongano, nelle Filippine, la fondazione Preda tutela i minori abusati e li aiuta a cominciare una nuova vita, priva di violenze. E dolce come il mango.

La drammatica situazione filippina

Nelle Filippine, gli abitanti vivono in un clima di paura a causa della situazione di guerriglia contro  i trafficanti di droga, portata avanti da polizia e vigilantes privati. Questa situazione, in cui la violenza è all’ordine del giorno, ha portato alla morte di più di 10.000 persone in un anno.

In un Paese di 103 milioni di persone, poche centinaia di famiglie controllano il 70% della ricchezza, mentre i più poveri faticano a vivere. 21 milioni di filippini vivono in povertà estrema. In questo contesto, spesso i bambini sono avviati alla prostituzione già a 10 anni. Si stima che nelle Filippine i minori sfruttati sessualmente siano circa 100 mila.

Fondazione Preda e il riscatto sociale

La fondazione Preda (acronimo di People’s Recovery Empowerment and Development Assistance – Assistenza per il Recupero, la Responsabilizzazione e lo Sviluppo delle Persone) supporta progetti di autosviluppo per affrontare e prevenire l’emarginazione, la tossicodipendenza e la prostituzione infantile attraverso l’esportazione di prodotti artigianali, di frutta essiccata e concentrata. Il mango essiccato è uno dei prodotti di punta.

Il fondatore di Preda, il missionario cattolico irlandese della congregazione dei Colombani Shay Cullen, opera dalla fine degli anni Sessanta nella città di Olongapo, a circa 180 km da Manila. Nel 1974 ha avviato il progetto di auto-aiuto Preda nella convinzione che un’attività indipendente come agricoltore o artigiano avrebbe migliorato le condizioni di vita dei lavoratori, offrendo loro una nuova emancipazione civile e culturale. Cullen è stato candidato al Nobel per la Pace.

Nel 1996 è stata aperta una casa terapeutica per minori abusati che in media aiuta circa 120 bambini l’anno. Qui ragazzi e ragazze imparano a sentirsi accettati, scoprono la loro dignità e hanno la possibilità di fronteggiare il proprio dolore. In piena libertà, iniziano a giocare con gli altri bambini e ad andare a scuola. Se possibile, gli educatori tentano la riconciliazione con la famiglia d’origine e denunciano i responsabili degli abusi. Per il minore abusato è importante vedere i propri sfruttatori alla sbarra: è un modo concreto per dimostrare loro che non sono amati solo da Dio, ma anche dalle persone.

Il mango della speranza

Per sostenere i propri progetti sociali, la fondazione Preda ha attivato 25 progetti di artigianato, basati sul riuso e il riciclo di vari materiali. Questi progetti coinvolgono circa 400 persone. Altrettante sono impegnate nella raccolta del mango: «Compriamo tutti i frutti, non solo i migliori come gli altri grossisti. Il mango viene poi essiccato o trasformato in purea concentrata in fabbriche che in alta stagione danno lavoro a mille persone e assicurano il rispetto di un preciso codice etico e ambientale».

Il mango Preda è importato in Italia da LiberoMondo ed è disponibile presso la nostra Bottega.


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